Martedì, 30 Settembre, 2014
   
Text Size
E-mail: info@animalisti.it - Tel: 06.78.04.171

VIVISEZIONE - LETTERA APERTA AL CANDIDATO SINDACO DI ROMA IGNAZIO MARINO

Il Presidente dell'Associazione "Animalisti Italiani Onlus", Walter Caporale ha inviato una lettera al candidato Sindaco,  dott. Ignazio Marino, in cui lo invita a riflettere in merito all'uso delle cavie per la sperimentazione finalizzata ai trapianti e spiega i motivi per i quali l'Associazione boicotta la sua elezione a Sindaco della Città Eterna.

On. Ignazio Marino
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Oggetto: Vivisezione – Invito alla riflessione.
Gentile Onorevole, sono Walter Caporale, Presidente dell'Associazione “Animalisti Italiani Onlus” con Sede Nazionale a Roma e scrivo perché è dovere dell'Associazione non solo conoscere la posizione dei Candidati Sindaci in merito alle proposte programmatiche animaliste ma soprattutto dare delle risposte ai propri soci, volontari e attivisti che sono dubbiosi in merito alla Sua scelta di non rinnegare la vivisezione fatta per sperimentare i trapianti di organi.
Onorevole Marino, La invito a visionare il film l'Alba del Pianeta delle Scimmie, perché probabilmente Le è sfuggito. In questo film scoprirà quanto potrebbe essere inutile e dannoso fare esperimenti sugli animali. Nel film un virus iniettato sui primati stermina tutti gli uomini della terra e al tramonto dell'umanità si contrappone l'alba di un nuovo pianeta dominato dalla scimmie, rese più forti dallo stesso virus che ha sterminato l'umanità. In questo film si evidenzia come non soltanto vengono torturati inutilmente esseri innocenti in nome della scienza, ma l'uomo è destinato a soccombere alle scimmie e alla stessa scienza che si rivela fallimentare e pericolosa proprio per colpa degli esperimenti sulle scimmie. Non si tratta di fantascienza: quella della tortura, immorale e crudele ed inutile su migliaia di animali è purtroppo realtà quotidiana a danno di migliaia di cani, gatti, scimmie, conigli, cavie.
Fa rabbrividire pensare che uno scienziato uccida anche un solo babbuino, un solo essere vivente eccependo il progresso dell'umanità a giustificazione di tali torture.
Fa rabbrividire pensare che in caso di una sua vittoria, Roma potrebbe diventare la Capitale delle multinazionali che vorranno fare trapianti. La città che usa gli animali come “pezzi da ricambio”. E pensare che nella vicina Spagna Zapatero ha vietato l'uso dei primati nella ricerca.
Lei non rinnega la vivisezione fatta per i trapianti, quindi non è redento, lo rifarebbe in qualsiasi momento. Tutti abbiamo commesso errori nel passato: noi animalisti e vegetariani in passato abbiamo mangiato altri esseri viventi; San Francesco ha gozzovigliato, ucciso nelle crociate, ha vissuto nell'opulenza e poi ha acquistato quella consapevolezza del rispetto dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi. Lei non si è minimamente pentito di aver torturato per la ricerca dei babbuini, anzi lo rifarebbe, questa è la gravità della situazione e della nostra scelta di boicottarla. Migliaia di altri medici sono ex torturatori e pentiti di aver provocato sofferenza agli animali. Cito tra questi uno dei padri dell'antivivisezionismo scientifico italiano, il professor Pietro Croce, autore del testo “Vivisezione o scienza” che rappresenta una pietra miliare per tutto il movimento antiscientifico italiano ed europeo. Onorevole spero che rifletta sul rispetto degli esseri viventi, di tutti gli esseri viventi.
Papa Francesco, il cui nome è ispirato proprio al Santo protettore degli animali, ha più volte ripetuto che occorre avere rispetto per ogni creatura di Dio. Onorevole, anche i babbuini sono (erano) creature di Dio. Spero che riesca a riconoscere l'inutilità di tutte le sperimentazioni e vivisezioni fatte in nome di alcune lobby e non certo della scienza.
Per tutti questi motivi, l'Associazione Animalisti Italiani Onlus condanna e rifiuta la sua candidatura a Sindaco di Roma: la Città Eterna merita un Primo Cittadino che ami e rispetti e lotti per tutti i suoi residenti, a due e a quattro zampe; forti e deboli; uomini, bambini, animali, vecchi, diversamente abili, donne, immigrati. Lei non può rappresentare questo Arcobaleno di diversità. E noi, e i nostri animali, non la vogliamo.
Cordiali saluti,
Walter Caporale - Presidente Associazione “Animalisti Italiani Onlus”
Roma, 23 aprile 2013


Prossimi Eventi

  • 1
  • 2

Sondaggio di Oggi

Siete favorevoli alla chiusura anticipata della caccia? (il 31 Dicembre)

Chi c'è Online

 318 visitatori online