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ABBAIARE E' UN DIRITTO SACROSANTO - LO STABILISCE IL GIUDICE DE FILIPPIS DI LANCIANO CH

Comunicato stampa: Lanciano, 19 giugno 2012 - Si è svolto a Lanciano (Ch) un processo per un provvedimento di allontanamento di due cani tacciati di disturbare i vicini con l’abbaio. Il cane, “predecessore storico” delle sirene degli antifurti, peraltro senziente e certo meno fastidioso di esse, ha diritto di abbaiare e di aiutare l'uomo nella difesa della sua proprietà.
Lo ha stabilito il Giudice di Lanciano, Dott. Giancarlo De Filippis, a conclusione di un procedimento civile d'urgenza che ha visto “alla sbarra” due cani di Treglio, amici ed impeccabili collaboratori di una Famiglia del posto.

L'Avv. Silvio Rustignoli di Lanciano, assistito da un pool di esperti, tra i quali l'Avv. Andrea Cerrone, Dottore di ricerca in Tutela dei diritti fondamentali e l'Ing. Pasquale Di Monte, tutti del Capoluogo frentano, è riuscito a dimostrare la temerarietà della lite cominciata da una famiglia di Treglio, vicina di casa degli animali, che dunque risponderà per responsabilità aggravata.

L'Avv. Rustignoli racconta di una situazione di vero e proprio stalking giudiziario, con decine di procedimenti penali pendenti, che vede tra le principali vittime una bambina, i suoi genitori e, per l'appunto, i poveri animali.

“Stiamo conducendo una battaglia che comincia a vedere qualche spiraglio di luce” racconta il legale “andiamo avanti per tutelare le persone ma anche gli animali. L'Ordinamento italiano è sempre più all'avanguardia nella tutela dei diritti di questi ultimi anche se ancora c'è molta strada da percorrere”. Continua l'avvocato: “Gli articoli 544 bis e seguenti del codice penale, l'art. 5 della Legge 189 del 2004 e, da ultimo, la ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, che stabilisce l'obbligo morale dell'uomo di rispettare tutte le creature viventi, ci lascia ben sperare”.

Conclude Rustignoli esprimendo un grazie all’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” che, da dietro le quinte, ha supportato e incoraggiato questa battaglia civile.

Dichiarazione di Walter Caporale, Presidente Associazione “Animalisti Italiani Onlus”:

“Ringraziamo lo Studio Rustignoli per l’ottimo lavoro svolto ed il Giudice De Filippis per la sensibilità nel riconoscere e applicare i diritti fondamentali degli animali. L’Italia è un paese all’avanguardia nella legislazione in materia di diritti animali; il problema che purtroppo si riscontra è nella cultura di chi poi deve applicare qeste leggi. Sono molti i maltrattamenti perpetrati a danno degli animali e poche le condanne. Purtroppo, per molte persone, gli animali sono oggetti, cose, strumenti a supporto degli uomini. Questa Ordinanza è una grande vittoria animalista. Ogni volta che un magistrato, un avvocato e la società in generale riconoscono che gli animali sono soggetti, e non oggetti, esseri senzienti titolari di diritti fondamentali per gli animalisti è motivo di giubilo”.

Intervista all’Avv. Silvio Rustignoli legale della famiglia proprietaria dei cani, intervento di Marialucia Santarelli, responsabile Comunicazione Associazione “Animalisti Italiani Onlus” e poi le “vittime”... SHAPIRA (Pastore Tedesco) e ARGON (Bracco).



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