Mercoledì, 13 Dicembre 2017 15:56

MALTEMPO, REGGIO EMILIA: ANIMALISTI ITALIANI ONLUS CONSEGNA CIBO PER GLI ANIMALI NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA. LA RESPONSABILE NAZIONALE DELLE SEDI LOCALI, EMANUELA BIGNAMI: “GRAZIE AI VIGILI DEL FUOCO, MA TROPPE CREATURE PAGANO CON LA VITA"

Reggio Emilia, 13 Dicembre 2017 – Pioggia incessante, fiumi che rompono gli argini, popolazione in fuga e animali senza via di scampo. È lo scenario che, da ore, l’emergenza maltempo sta generando in Emilia Romagna dove, in particolare le province di Reggio Emilia e Modena, stanno pagando il prezzo più alto. Animalisti Italiani Onlus lancia l’allarme accorato per la situazione di pericolo costante che i tanti animali presenti sul territorio vivono di minuto in minuto. Le zone colpite da questa ennesima tragedia sono zone prettamente agricole, dove fattorie, allevamenti e agriturismi sono pieni di animali.

Come il caso dell’agriturismo “La Falda” di Campogalliano, in provincia di Modena, dove fino a qualche ora fa venivano dati per spacciati tutti i quasi cento animali all’interno della struttura, tra cavalli, mucche, pecore e conigli. Solo per puro caso, oggi, una volta tornati sul posto i Vigili del Fuoco, è arrivata la sorpresa più attesa: dopo l’evacuazione dei titolari dell’agriturismo, quasi tutti gli animali erano riusciti a mettersi in salvo e oggi, quando i proprietari sono rientrati insieme ai soccorritori, li hanno ritrovati, anche se diversi di loro comunque non ce l’hanno fatta.

Ma queste sono ore in cui anche Animalisti Italiani Onlus sta facendo la sua parte. La Rappresentante locale della sede di Reggio Emilia dell’Associazione, Ombretta Casini, racconta le fasi degli interventi effettuati a Poviglio, un piccolo Comune dell’hinterland, dove l’amministrazione locale ha predisposto un centro di accoglienza presso la palestra Kaleidos: “Abbiamo distribuito cibo, guinzagli e trasportini perché qui sono ospitati anche tanti cani e gatti. Per il momento la convivenza con le persone sembra possibile, anche se andrà tenuto tutto sotto controllo perché ci sono famiglie che hanno anche 4 o 5 animali a testa”. A Poviglio l’attenzione verso gli amici a quattro zampe c’è: “Anche la Croce Rossa sta continuando a distribuire sacchi di cibo – spiega Ombretta – e nelle prossime ore arriveranno i veterinari per garantire cure e controlli a tutti. Tuttavia in altre località qui intorno la situazione è più difficile. A Lentigione (frazione di Brescello, sempre in provincia di Reggio Emilia ndr), ad esempio, c’era una famiglia che, fino a questa mattina, ancora doveva essere accompagnata a casa dai Vigili del Fuoco per recuperare i propri gatti, rimasti soli dopo l’evacuazione. Insomma – conclude – situazioni contrastanti da paese a paese, noi volontari però continuiamo a lavorare incessantemente per tutti. La dimostrazione c’è stata anche oggi. Il cibo e il materiale consegnato è stato donato da due realtà di Reggio Emilia con cui, da anni, collaboriamo per iniziative di sostegno alle zone terremotate: si tratta del negozio Maxi Zoo, dove organizziamo sempre raccolte di cibo, e l’Oasi Felina Maghy”.

Emanuela Bignami, Responsabile Nazionale delle Sedi Locali di Animalisti Italiani Onlus, interviene sull’emergenza ancora in atto: “La morte di molti animali a Modena e Reggio Emilia mi lascia sconcertata e piena di dolore. Sono “vite" da salvare anche quelle di cavalli, maiali, mucche, pecore, conigli, cani e gatti e di qualsiasi essere vivente: abbiamo il dovere di tutelarle come Stato civile. Morire per mano di un’alluvione, in parte prevedibile, senza avere nessuna via di scampo, non è più accettabile. Gli animali dobbiamo salvarli, recuperarli e metterli in sicurezza come si fa con gli esseri umani, servono dei protocolli ufficiali per cercare di arginare al minimo anche la perdita di queste vite. Gli animali trovati ancora in vita nell’agriturismo “La Falda” sono stati un vero miracolo, visto che fino a questa mattina si pensava fossero tutti morti. Chi ha in casa un animale da compagnia lo ritiene un membro della propria famiglia e le amministrazioni locali, Comuni e Regioni, devono adoperarsi per gestire anche questo tipo di emergenza con tutti i mezzi a disposizione: il soccorso agli animali non può rientrare in un iter facoltativo. Mi auguro che questa ennesima calamità naturale – conclude Emanuela Bignami – sia un’ulteriore spinta per il Governo, domani impegnato alla Conferenza Unificata con le Regioni, e che venga inserita nel decreto legislativo sul riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile, anche la parola “animali”, per poter istituire finalmente una sezione animali anche nella Protezione Civile”.

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